mercoledì 19 febbraio 2020

ACCORDO A2A-AEB: SERVE UN CONFRONTO AMPIO E TRASPARENTE

IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ ha partecipato con Sinistra e Ambiente di Meda ad un incontro con altri gruppi della zona per confrontarsi ed approfondire l'accordo di partnership industriale tra A2A e AEB (Ambiente Energia Brianza) i cui contorni sono stati definiti dalle due aziende il 27-01-020, con un comunicato congiunto (vedi qui).
AEB (600 dipendenti) è una società partecipata con quote di una serie di Comuni della Brianza tra cui la quota maggioritaria è in possesso del comune di Seregno con il 54,6 % seguito da Lissone con il 10%, da Limbiate con il 4,15% mentre Meda detiene il 2,28%.
Dunque una società a capitale pubblico che si occupa di offrire una serie di servizi al territorio e che nel vicino futuro, con l'accordo con A2A, avrà con ogni probabilità prospettive e composizione differente.

A2A è una multiutility a capitale misto (pubblico e privato) con 12.000 dipendenti strutturata come Società per azioni, con quote azionarie così suddivise:
Ha impianti di produzione di energia elettrica in Italia e anche all'estero e gestisce inceneritori, il ciclo dei rifiuti e il servizio idrico integrato.


I gruppi del territorio, hanno stilato e dato alla stampa un comunicato congiunto.



La rassegna stampa:



giovedì 13 febbraio 2020

A MEDA, UN INCONTRO PUBBLICO PER PARLARE DI LAVORO


Riceviamo e pubblichiamo il testo che accompagna l'iniziativa sul LAVORO di Giovedi 20 febbraio 2020 alle ore 21.00 presso il salone dell'oratorio S. crocefisso di Meda.

Comunicato stampa

La Comunità Pastorale S.Crocifisso propone alla cittadinanza l'incontro "Quale lavoro per il progresso materiale e spirituale della società e per la cura degli altri e del mondo?", in programma giovedì, 20 febbraio alle ore 21.00, presso il salone dell'oratorio, Piazza del Lavoratore 1, Meda

Intervengono:
don Andrea Del Giorgio Viceresponsabile Pastorale Sociale, del Lavoro e della Custodia del Creato Diocesi di Como
EzioCigna Responsabile Previdenza Pubblica CGIL Nazionale
Massimo Minelli Presidente Confcooperative Lombardia

Il lavoro, oltre ad essere il necessario mezzo di sostentamento, è un’esperienza umana fondamentale perchè può rappresentare lo strumento di realizzazione, emancipazione, elevazione sociale e costruzione di legami, a condizione però che sia liberato dalle sole leggi di mercato che governano l’economia, che, per conseguire il massimo profitto, generano investimenti speculativi e lo sfruttamento delle risorse come delle persone, riducendo entrambe a scarti. L’interrogativo del titolo, il cui testo riprende parte dell'articolo 4 della Costituzione, c’interpella su come fare perché continui ad essere "opportunità, valore, dignità, equità, fondamento di comunità, promozione di legalità, vocazione, servizio per gli altri". 
Un lavoro svolto dunque per lo sviluppo e non solo per la crescita economica che tende a "separarlo dalle altre dimensioni della vita umana, a partire dall'impegno per la cura degli altri e del mondo" (don Fabiano Longoni). 
Una società costruita con il contributo di tutti, nessuno escluso, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, sarebbe sicuramente più giusta e solidale. 
Affinchè questo accada serve accettare "la sfida di offrire a tutti non solo un posto di lavoro, ma un'autentica opportunità di partecipare con le proprie risorse e la propria creatività ai processi economici, sociali e culturali in cui il proprio lavoro si inserisce, promuovendo, se necessario, nuove forme di organizzazione ed un ruolo attivo dei lavoratori" (don Giacomo Costa direttore della rivista “Aggiornamenti sociali).

lunedì 3 febbraio 2020

VERDE URBANO A MEDA: SERVE UNA STRATEGIA



Nell'affrontare il tema della tutela e dello sviluppo del verde urbano il gruppo di Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà ha posto recentemente l'attenzione sulla necessità che sul nostro territorio fortemente urbanizzato (con una densità abitativa di 2824 abitanti per kmq e un consumo di suolo pari al 52%) si rispettino gli obblighi e le enunciazioni che la legge 14 gennaio 2013, n.10, intitolata Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani impone, seppur senza sanzioni, ai comuni con più di 15000 abitanti, Meda compresa.
Sinora a Meda, invece di dare piena rispondenza alla menzionata legge, si preferisce percorrere soluzioni improvvisate quali quelle che hanno portato nello scorso novembre alla decisione di far tagliare una dozzina di pini in buone condizioni lungo la via Trieste e in via Cialdini, angolo via Tiziano.
Il tutto senza nemmeno un parere tecnico qualificato.
Anche la successiva piantumazione con alberi giovani non ha certo compensato il danno causato dall’abbattimento di alberi adulti.
Il taglio è stato generalmente ritenuto eccessivo e privo di adeguate informazioni alla cittadinanza e ha indotto le minoranze, presenti in Consiglio comunale, a protocollare una mozione che, riprendendo quella presentata da Sinistra e Ambiente, purtroppo rimasta inapplicata anche se approvata il 15-12-2016 dal Consiglio Comunale, impegni il sindaco e la giunta alla stesura di un regolamento del verde pubblico e privato.
Il 30 gennaio 2020 la nuova mozione è stata condivisa e votata all'unanimità, senza però definire una data certa d'avvio della procedura. 

Noi riteniamo che, per quanto indispensabile, il regolamento del verde rappresenti, come piano delle regole, solo una parte, sicuramente la più delicata per via delle questioni disciplinari e prescrittive che richiedono equilibrio ed intelligenza, di una strategia che prevede altri dispositivi per una corretta progettazione e per una gestione sostenibile ambientalmente, economicamente e socialmente del verde urbano.
Questi ulteriori strumenti, non alternativi ma complementari, individuati dal Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico, istituito ai sensi dell’art. 3 della legge per monitorarne l'applicazione e promuoverne l'attuazione, sono: il Censimento del Verde, strumento conoscitivo essenziale per il bilancio arboreo (art.2), per la programmazione dei servizi, per la progettazione e per la stima degli investimenti economici.
Il Sistema Informativo del Verde, strumento volontario per la gestione informatizzata dei dati inventariati e il Piano Comunale del Verde che è lo strumento che, oltre a disegnare una visione strategica dell’assetto naturale della città, definisce i principi e fissa i criteri d’indirizzo per la realizzazione di aree verdi pubbliche nell’arco della futura pianificazione urbanistica generale (art. 6, comma 1 lettera e della Legge 10/2013). E' evidente a questo punto che a tutti i soggetti direttamente coinvolti, come il municipio, e a quelli che si sentissero chiamati in causa, come i gruppi d’interesse locali e i cittadini attivi sull’ambiente, sarà chiesto uno sforzo anzitutto nell'approccio che non potrà non prescindere dalla prospettiva, dagli obiettivi e dalla metodologia delineati dalla strategia.
In secondo luogo nello stanziamento di risorse che a regime dovrà auspicabilmente essere pari al 3% del bilancio ordinario comunale.
Per far sì che i costi d'avvio si evolvano in investimenti produttivi (affermazione verificata e avvalorata in numerose pubblicazioni e convegni scientifici), occorrerà inevitabilmente investire nelle persone; in tutte quelle attente e interessate all'ambiente e più in generale alla collettività e disposte a collaborare e a essere utili.
All'amministrazione il compito di individuare le più preparate professionalmente e quindi a separare, a nostro avviso, l'ufficio ecologia/ambiente dall’Area Infrastrutture e Gestione del Territorio da cui oggi dipende, nominando, se le condizioni di legge lo permettessero, un responsabile del servizio verde che abbia competenze tecniche in materia (un dottore agronomo o forestale) o se ciò non fosse attualmente possibile, in attesa di pubblicare il bando, si formino uno o più tecnici del verde tra coloro che si proponessero per il ruolo.
Perché la sfida sia accettabile e i risultati attesi alla portata, sarà importante ricercare la collaborazione del Comitato per lo Sviluppo che per legge deve supportare i comuni; si utilizzi la comunicazione per sensibilizzare i cittadini mediante azioni mirate e differenziate a seconda dei soggetti.
Decisivo sarà il loro attivo coinvolgimento, come pure delle scuole, dei gruppi, delle associazioni, dell'ente parco Groane-Brughiera nella gestione e valorizzazione partecipata di questo importante bene comune.
Ci auguriamo che si giunga al prossimo 21 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, senza altri inutili e dannosi tagli affinché possa anche a Meda essere celebrata questa giornata con un effettiva e concreta volontà di tutela e con azioni reali che accrescano e proteggano il nostro patrimonio arboreo.
Esistono dunque opportunità innovative che andrebbero colte e applicate anche se sinora a Meda, continua a mancare, tanto nelle discussioni che nelle decisioni, la consapevolezza dell'importanza di una politica ambientale pubblica non separata da quelle di controllo dello sviluppo economico.

Meda 3-2-2020

Per il gruppo di IMPULSI – SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ

I portavoce
Gianluigi Cambiaghi
Alberto Colombo

martedì 14 gennaio 2020

DOV' È FINITO L’IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE MEDESE PER TUTELARE L’AREA LIBERA DI MEDA SUD ?


Comunicato stampa

Nell'incontro con l'amministrazione comunale del 29 aprile 2019 avevamo colto nelle parole del sindaco Santambrogio e degli assessori presenti (Bonacina e Mariani) la volontà di accogliere la proposta di Impulsi per l'inserimento dell'area verde agricola di Meda Sud nel PLIS GruBria con l’impegno  per avviarne l'iter d’inclusione.

All’oggi, non vi è nessuna azione formale nè tantomeno nessuna comunicazione in merito.

Dal primo confronto del 29 di aprile e da una nostra seconda richiesta di incontro del 26-09-2019 il tempo è passato e non ci risulta vi sia stato neppure l’inoltro di una lettera preliminare d'intenti all'ente parco con la quale costruire un percorso di avvicinamento e conoscenza.

In data 17/12/019 abbiamo tuttavia rinnovato all’Amministrazione la richiesta per un momento di confronto rispetto alle azioni allora proposte dal nostro gruppo ma ancora non v’è alcun riscontro di merito.

Constatiamo, con amarezza, come ancora una volta si disattendano le istanze, anche quando, paradossalmente queste richieste sono condivise e volte a tutelare un territorio e un paesaggio che ha subito da parte dell'uomo un processo, ancora in atto, di profonda trasformazione. 
Cambiamenti che hanno consumato pesantemente il suolo libero e compromesso la relazione con l'ambiente di cui è una risorsa fondamentale.

Non conosciamo i motivi di questa inerzia.Non sappiamo se l’amministrazione ritiene complesso l’iter visto che, con ogni probabilità, l'individuazione di aree da aggregare al PLIS dovrebbe passare con una variante – semplificata o ordinaria al PGT - e concluso con una deliberazione del consiglio comunale o se perchè ci troviamo di fronte al caso di una politica che non è semplicemente in grado o non vuole di gestire e programmare l'operatività degli uffici competenti.Qualunque siano le ragioni, noi d'Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà riteniamo che il Municipio rimane lo spazio in cui i cittadini possano concretamente partecipare alla realizzazione del proprio futuro per il fatto che si tratta del livello istituzionale non solo a loro più prossimo ma perchè decisamente appropriato. Certo è essenziale che le amministrazioni vadano oltre i meri annunci e le promesse che tali rimangono e che l’Istituzione e la macchina amministrativa smettano di porsi solo come autorità e centro di potere tradizionale, relegando la tutela dell’ambiente e degli ultimi spazi liberi quasi a fastidiose incombenze.



Il gruppo di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ


Le aree verdi libere a Meda Sud (quartiere Polo) da aggregare al PLIS GRUBRIA
Sul Cittadino del 18-1-020


Su Medinforma del 16-1-020



Sul Giornale di Seregno del 28-01-020