lunedì 27 aprile 2020

COVID 19: IL PENSIERO DI UN OPERATORE SANITARIO

Siamo ancora in una situazione critica con numeri alti per i contagi e per  le  morti dovuti al virus Covid 19 ed è in partenza la cosidetta "fase 2", la fase dove dovrebbero riprendere alcune attività, secondo un protocollo definito e diffuso da parte del Governo.
In questi due mesi, innumerevoli sono state le lacune, le mancanze, gli errori commessi dagli amministratori che hanno gestito la fase emergenziale.
Abbiamo pagato e paghiamo per primo lo scotto di una Sanità pubblica che si è trovata indebolita nell'affrontare questa pandemia. Una sanità oggi distrutta da anni di imperizia, un servizio  pubblico ridotto a puro oggetto di marketing dalla privatizzazione, dalla negazione di risorse economiche e dallo smantellamento dei servizi territoriali.
E’ stata spesso usata la terminologia di una "guerra contro un nemico invisibile" che è un nascondimento verso la complessità reale. Dire che "siamo in guerra" e che medici ed infermieri sono eroi, è una semplificazione mediatica, un tradimento verso questi lavoratori e verso coloro che avevano costruito una sanità pubblica, una sanità per tutti indipendentemente dal reddito e dal ceto d’appartenenza, una sanità con strutture e servizi capillari sul territorio per essere vicina alla gente e garantire la salute come diritto definito nella nostra Costituzione.
Sulla sanità e sul modello economico e sociale liberista fin qui seguito, c'è dunque il desiderio e l'auspicio che si cambi e si cambi presto.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo che ci arriva da un operatore sanitario.



sabato 4 aprile 2020

IMPULSI ADERISCE A UN COMUNICATO DEI GRUPPI AMBIENTALISTI CONTRO LA TANGENZIALE DI MARIANO CHE PASSEREBBE NEL PARCO GROANE-BRUGHIERA


IMPULSI - SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ ha aderito ad un comunicato/appello insieme ad altri gruppi ambientalisti che si oppongono al progetto della tangenziale di Mariano Comense.
Una strada il cui tracciato passa nelle aree libere incluse nel Parco Regionale Groane-Brughiera che 
è fortemente voluta dall'amministrazione marianese a trazione leghista e contro la cui realizzazione intendiamo far crescere la mobilitazione della gente.
Oltre al comunicato, i gruppi esprimono solidarietà ai cittadini che venerdi 27-03-020 hanno esposto uno striscione, su proprietà privata,  poi fatto rimuovere dalla polizia locale con tanto di sanzione.
Qualcuno teme evidentemente che il dissenso su questo progetto stradale possa dilagare in città.

Mariano Comense, 30 marzo 2020

TANGENZIALE DI MARIANO

“NON RESTEREMO A GUARDARELA DISTRUZIONE DI UN PEZZO DEL PARCO
PER COSTRUIRE UNA STRADA INUTILE!”

Come gruppi e associazioni vogliamo ribadire la nostra contrarietà a questo progetto per le tante motivazioni già più volte espresse.
L’amministrazione di Mariano Comense insiste con una costante campagna mediatica per promuovere e far passare la bontà di questo progetto, considerandolo indispensabile per togliere traffico veicolare di passaggio dal centro cittadino riducendo l’inquinamento dell’aria.
Se non fosse tragica la situazione che Mariano si presta ad affrontare, sarebbe ridicolo anche solo pensare che costruire nuove strade diminuisca l’utilizzo e il passaggio delle auto e soprattutto che passando con una tangenziale in un Parco Regionale, si vuole tutelare l’ambiente!!!!!  
Ma c’è veramente qualcuno che ci crede?
E’ risaputo, anche negli ambiti accademici che studiano i fenomeni di urbanizzazione, che costruire nuove strade innesca anche un processo di incentivazione al traffico privato veicolare. Soprattutto in territori congestionati e altamente urbanizzati come i nostri, interventi come questo non portano automaticamente quel beneficio di “respiro” per la città che viene tanto sbandierato dai politici che amministrano il Comune di mariano. Certo, un bel “respiro”... però carico di polveri sottili PM 10!
Costruire nuove strade, senza intervenire sulla rete viaria esistente con interventi di manutenzione o con progetti per rendere i percorsi più fluidi e senza una concreta politica di investimento sul trasporto pubblico, è un vero e proprio sperpero di risorse pubbliche che invece DEVONO essere dirottate su altri capitoli di spesa delle Amministrazioni Comunali!
  • Perché non si vuole affrontare in modo strutturale il trasporto pubblico nei nostri comuni?
  • Come mai sul territorio di Mariano Comense passano diverse linee di bus della ASF Autolinee (C80, C81, C82 ...) utilizzate quasi esclusivamente dagli studenti mentre i cittadini non sono coinvolti in una campagna di promozione per utilizzare questi mezzi durante la settimana compreso la domenica per spostarsi anche verso gli altri comuni?
  • Come mai non si attiva un serio progetto per incentivare l’utilizzo di altre forme di trasporto eco-sostenibile per esempio partendo dalla messa in sicurezza delle vie cittadine per promuovere l’utilizzo della bicicletta con spazi di parcheggio protetti ecc..?
  • Come mai il progetto per mettere in sicurezza il collegamento tra la stazione ferroviaria di Mariano Comense e il plesso scolastico dell’Istituto Jean Monnet, è ancora solo lettera morta in uno sperduto documento del PGT di Mariano? Perché, invece di “sperperare” milioni di euro in una tangenziale inutile, non viene attivato nessun finanziamento per opere come questa che veramente potrebbero risolvere i problemi di congestionamento da traffico nella città, incentivando anche l’utilizzo dei mezzi pubblici o una mobilità dolce?
  • Come mai gli Amministratori non si attivano con le Ferrovie Nord Milano per ridurre i tempi di chiusura dei passaggi a livello cittadini che generano grossi disagi e inquinamento dell’aria?
  • Come mai si sceglie di mantenere il passaggio del traffico in paese costruendo una nuova strada e non si studia invece a livello intercomunale una soluzione per adeguare e sfruttare meglio le potenzialità trasportistiche della Novedratese con interventi migliorativi sul tracciato che si trova poco più a nord?
Sono queste le domande a cui la scelta di costruire una tangenziale in un Parco Regionale non dà alcuna risposta!!!

Chiediamo inoltre all’ente Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea una urgente, esplicita e pubblica presa di posizione su questo progetto insensato che investe una porzione del Parco Regionale di grande valore ambientale e a ridosso del nucleo rurale della Cascina Belvedere. Un progetto che prevede un nuovo ponte sulla Roggia Vecchia e uno sul torrente Terrò quando invece i corsi d’acqua dovrebbero essere lasciati liberi da costruzioni che possono modificarne le condizioni di scorrimento durante i fenomeni temporaleschi e alluvionali a cui negli ultimi anni siamo soggetti.
Sempre al Parco (ma anche agli amministratori di Mariano Comense) facciamo presente che il progetto di tangenziale impatta in modo devastante anche con il sentiero storico della Meda - Montorfano; lungo tale sentiero recentemente è stata completata dal Parco la nuova cartellonistica che individua a Mariano un nuovo percorso dello stesso (dopo il tratto che passa davanti alla Cascina Belvedere) proprio per evitare di attraversare la Novedratese al ponte del Lottolo, punto molto pericoloso. Trovato un sistema per permettere ai cittadini di godersi in sicurezza i nostri magnifici luoghi della Brughiera, ci ritroviamo subito dopo a dover contrastare un nuovo e devastante progetto stradale nel Parco.... sembra che al peggio non ci sia mai fine!
Una decisione amministrativa come questa dimostra grande disprezzo per gli ultimi ambiti a verde rimasti e di recente inserimento in un Parco Regionale il quale deve essere difeso e tutelato nella sua unicità territoriale e non compromesso da inutili interventi che consumano ancora suolo.

Parlano tutti di voler “rivalutare la cultura locale della Brianza storica”, ma nel concreto si lasciano crollare le bellissime cascine come la Belvedere e in più ci si passa davanti con una tangenziale di ipotizzata grande percorrenza senza il minimo rimorso.

E’ questa la “promozione dei luoghi naturali e della cultura locale della Brianza”?

NOI NON SIAMO D’ACCORDO! Pensiamo che siano altri i problemi seri da risolvere per la mobilità a Mariano Comense.

Le associazioni firmatarie:

Amici della Brughiera - Mariano
Circolo Arci Noerus - Como
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - Alzate Brianza
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale
Comitato Stop al consumo di Territorio - Mariano
Circolo Legambiente di Cantù - Green Station
Circolo Legambiente Laura Conti - Seveso
Legambiente Seregno
Fridays for Future - Como
Fridays for Future - Desio
Gruppo naturalistico della Brianza - Canzo
Il Gambero - Capiago Intimiano

L’Ontano - Montorfano
Associazione Marianoduepuntozero
WWF Lombardia
WWF Insubria
Sinistra e Ambiente - Meda
Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà - Meda

Il tracciato della tangenziale
L'articolo da La Provincia
Il comunicato di solidarietà con i cittadini sanzionati per lo striscione

SOLIDARIETÀ A CHI ESPRIME CONTRARIETÀ ALL'ASFALTO NEL PARCO

In questi giorni abbiamo assistito ad una brutta vicenda che ha coinvolto dei cittadini di Mariano Comense che hanno manifestato il loro disaccordo rispetto alla volontà dell’amministrazione di realizzare la tangenziale esponendo, nella loro proprietà, uno striscione con la scritta “NO ALLA STRADA NEL PARCO”.
Non appena la notizia si è diffusa, è intervenuta la Polizia Locale, che ha fatto rimuovere lo striscione e sanzionato il responsabile.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai cittadini che hanno voluto solo affermare il loro diritto di libertà di parola su un tema così importante come quello della tutela del verde all’interno di un Parco Regionale.

Le associazioni firmatarie:
Circolo Arci Noerus - Como, Amici della Brughiera - Mariano,
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - Alzate Brianza, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, Comitato Stop al consumo di Territorio - Mariano,
Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale, Legambiente Seregno,
Circolo Legambiente di Cantù - Green Station, Circolo Legambiente Laura Conti - Seveso,
Fridays for Future - Como, Fridays for Future - Desio, Il Gambero - Capiago Intimiano,
Gruppo naturalistico della Brianza - Canzo, WWF Lombardia, WWF Insubria,
L’Ontano - Montorfano, Associazione Marianoduepuntozero,
Sinistra e Ambiente - Meda, Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà - Meda

Mariano Comense, 30 marzo 2020

mercoledì 11 marzo 2020

FIRMA LA PETIZIONE CHE CHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE DI MONZA DI ENTRARE NEL PLIS GRUBRIA

Una petizione dei gruppi e delle associazioni del coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB chiede che Monza concretizzi la sua adesione al Parco Locale di Interesse Sovraccomunale Grugnotorto-Villoresi-Brianza Centrale (GruBria).
La petizione è basata sul comunicato firmato e condiviso anche da IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ.

Condividi e firma anche tu.

Per firmare, clicca sull'immagine o qui.

venerdì 6 marzo 2020

PARCO GRUBRIA: SERVE CONFERMARE L'ADESIONE DI MONZA E AMPLIARE SU MEDA

Contornate in rosso, le aree monzesi inseribili nel PLIS GruBria
Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà ha aderito e condiviso un comunicato/appello con una serie di comitati monzesi, di gruppi ed associazioni ambientaliste della Provincia di MB.
Il comunicato riguarda la situazione ambigua di Monza dove, nonostante il 24-10-2016, sia stata approvata in Consiglio Comunale la delibera n°77 che ufficializzava l'adesione all'allora Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) del Grugnotorto - Villoresi, l'amministrazione non ha poi dato seguito ai necessari atti e alle azioni di perfezionamento e concretizzazione comprensive del versamento della propria  quota annuale stabilita per consorziarsi.
Questo nonostante il Decreto Deliberativo Presidenziale del 9-3-2017 con cui la Provincia di MB avallò la volontà monzese.
Tuttora Monza non risulta formalmente tra i Comuni consorziati e le aree libere identificate in delibera non sono state incluse nei confini del parco. Per questo, tutti i gruppi firmatari, chiedono che l'amministrazione monzese attui quanto prima tutti i passaggi formali e sostanziali necessari all'entrata nel PLIS.
PLIS che nel frattempo ha modificato la sua configurazione con l'unione nel nuovo PLIS GruBria dei territori del Grugnotorto-Villoresi e del Brianza Centrale.
Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà ritiene importante l'ampliamento del GruBria tanto dall'aver  avanzato all'amministrazione medese una richiesta di aggregazione di superfici libere di Meda Sud e di adesione al Plis GruBria.
Meda: le aree identificate da IMPULSI per un'aggregazione al PLIS
Il comunicato:
Rassegna stampa:



mercoledì 19 febbraio 2020

ACCORDO A2A-AEB: SERVE UN CONFRONTO AMPIO E TRASPARENTE

IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ ha partecipato con Sinistra e Ambiente di Meda ad un incontro con altri gruppi della zona per confrontarsi ed approfondire l'accordo di partnership industriale tra A2A e AEB (Ambiente Energia Brianza) i cui contorni sono stati definiti dalle due aziende il 27-01-020, con un comunicato congiunto (vedi qui).
AEB (600 dipendenti) è una società partecipata con quote di una serie di Comuni della Brianza tra cui la quota maggioritaria è in possesso del comune di Seregno con il 54,6 % seguito da Lissone con il 10%, da Limbiate con il 4,15% mentre Meda detiene il 2,28%.
Dunque una società a capitale pubblico che si occupa di offrire una serie di servizi al territorio e che nel vicino futuro, con l'accordo con A2A, avrà con ogni probabilità prospettive e composizione differente.

A2A è una multiutility a capitale misto (pubblico e privato) con 12.000 dipendenti strutturata come Società per azioni, con quote azionarie così suddivise:
Ha impianti di produzione di energia elettrica in Italia e anche all'estero e gestisce inceneritori, il ciclo dei rifiuti e il servizio idrico integrato.


I gruppi del territorio, hanno stilato e dato alla stampa un comunicato congiunto.



La rassegna stampa:



giovedì 13 febbraio 2020

A MEDA, UN INCONTRO PUBBLICO PER PARLARE DI LAVORO


Riceviamo e pubblichiamo il testo che accompagna l'iniziativa sul LAVORO di Giovedi 20 febbraio 2020 alle ore 21.00 presso il salone dell'oratorio S. crocefisso di Meda.

Comunicato stampa

La Comunità Pastorale S.Crocifisso propone alla cittadinanza l'incontro "Quale lavoro per il progresso materiale e spirituale della società e per la cura degli altri e del mondo?", in programma giovedì, 20 febbraio alle ore 21.00, presso il salone dell'oratorio, Piazza del Lavoratore 1, Meda

Intervengono:
don Andrea Del Giorgio Viceresponsabile Pastorale Sociale, del Lavoro e della Custodia del Creato Diocesi di Como
EzioCigna Responsabile Previdenza Pubblica CGIL Nazionale
Massimo Minelli Presidente Confcooperative Lombardia

Il lavoro, oltre ad essere il necessario mezzo di sostentamento, è un’esperienza umana fondamentale perchè può rappresentare lo strumento di realizzazione, emancipazione, elevazione sociale e costruzione di legami, a condizione però che sia liberato dalle sole leggi di mercato che governano l’economia, che, per conseguire il massimo profitto, generano investimenti speculativi e lo sfruttamento delle risorse come delle persone, riducendo entrambe a scarti. L’interrogativo del titolo, il cui testo riprende parte dell'articolo 4 della Costituzione, c’interpella su come fare perché continui ad essere "opportunità, valore, dignità, equità, fondamento di comunità, promozione di legalità, vocazione, servizio per gli altri". 
Un lavoro svolto dunque per lo sviluppo e non solo per la crescita economica che tende a "separarlo dalle altre dimensioni della vita umana, a partire dall'impegno per la cura degli altri e del mondo" (don Fabiano Longoni). 
Una società costruita con il contributo di tutti, nessuno escluso, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, sarebbe sicuramente più giusta e solidale. 
Affinchè questo accada serve accettare "la sfida di offrire a tutti non solo un posto di lavoro, ma un'autentica opportunità di partecipare con le proprie risorse e la propria creatività ai processi economici, sociali e culturali in cui il proprio lavoro si inserisce, promuovendo, se necessario, nuove forme di organizzazione ed un ruolo attivo dei lavoratori" (don Giacomo Costa direttore della rivista “Aggiornamenti sociali).

lunedì 3 febbraio 2020

VERDE URBANO A MEDA: SERVE UNA STRATEGIA



Nell'affrontare il tema della tutela e dello sviluppo del verde urbano il gruppo di Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà ha posto recentemente l'attenzione sulla necessità che sul nostro territorio fortemente urbanizzato (con una densità abitativa di 2824 abitanti per kmq e un consumo di suolo pari al 52%) si rispettino gli obblighi e le enunciazioni che la legge 14 gennaio 2013, n.10, intitolata Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani impone, seppur senza sanzioni, ai comuni con più di 15000 abitanti, Meda compresa.
Sinora a Meda, invece di dare piena rispondenza alla menzionata legge, si preferisce percorrere soluzioni improvvisate quali quelle che hanno portato nello scorso novembre alla decisione di far tagliare una dozzina di pini in buone condizioni lungo la via Trieste e in via Cialdini, angolo via Tiziano.
Il tutto senza nemmeno un parere tecnico qualificato.
Anche la successiva piantumazione con alberi giovani non ha certo compensato il danno causato dall’abbattimento di alberi adulti.
Il taglio è stato generalmente ritenuto eccessivo e privo di adeguate informazioni alla cittadinanza e ha indotto le minoranze, presenti in Consiglio comunale, a protocollare una mozione che, riprendendo quella presentata da Sinistra e Ambiente, purtroppo rimasta inapplicata anche se approvata il 15-12-2016 dal Consiglio Comunale, impegni il sindaco e la giunta alla stesura di un regolamento del verde pubblico e privato.
Il 30 gennaio 2020 la nuova mozione è stata condivisa e votata all'unanimità, senza però definire una data certa d'avvio della procedura. 

Noi riteniamo che, per quanto indispensabile, il regolamento del verde rappresenti, come piano delle regole, solo una parte, sicuramente la più delicata per via delle questioni disciplinari e prescrittive che richiedono equilibrio ed intelligenza, di una strategia che prevede altri dispositivi per una corretta progettazione e per una gestione sostenibile ambientalmente, economicamente e socialmente del verde urbano.
Questi ulteriori strumenti, non alternativi ma complementari, individuati dal Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico, istituito ai sensi dell’art. 3 della legge per monitorarne l'applicazione e promuoverne l'attuazione, sono: il Censimento del Verde, strumento conoscitivo essenziale per il bilancio arboreo (art.2), per la programmazione dei servizi, per la progettazione e per la stima degli investimenti economici.
Il Sistema Informativo del Verde, strumento volontario per la gestione informatizzata dei dati inventariati e il Piano Comunale del Verde che è lo strumento che, oltre a disegnare una visione strategica dell’assetto naturale della città, definisce i principi e fissa i criteri d’indirizzo per la realizzazione di aree verdi pubbliche nell’arco della futura pianificazione urbanistica generale (art. 6, comma 1 lettera e della Legge 10/2013). E' evidente a questo punto che a tutti i soggetti direttamente coinvolti, come il municipio, e a quelli che si sentissero chiamati in causa, come i gruppi d’interesse locali e i cittadini attivi sull’ambiente, sarà chiesto uno sforzo anzitutto nell'approccio che non potrà non prescindere dalla prospettiva, dagli obiettivi e dalla metodologia delineati dalla strategia.
In secondo luogo nello stanziamento di risorse che a regime dovrà auspicabilmente essere pari al 3% del bilancio ordinario comunale.
Per far sì che i costi d'avvio si evolvano in investimenti produttivi (affermazione verificata e avvalorata in numerose pubblicazioni e convegni scientifici), occorrerà inevitabilmente investire nelle persone; in tutte quelle attente e interessate all'ambiente e più in generale alla collettività e disposte a collaborare e a essere utili.
All'amministrazione il compito di individuare le più preparate professionalmente e quindi a separare, a nostro avviso, l'ufficio ecologia/ambiente dall’Area Infrastrutture e Gestione del Territorio da cui oggi dipende, nominando, se le condizioni di legge lo permettessero, un responsabile del servizio verde che abbia competenze tecniche in materia (un dottore agronomo o forestale) o se ciò non fosse attualmente possibile, in attesa di pubblicare il bando, si formino uno o più tecnici del verde tra coloro che si proponessero per il ruolo.
Perché la sfida sia accettabile e i risultati attesi alla portata, sarà importante ricercare la collaborazione del Comitato per lo Sviluppo che per legge deve supportare i comuni; si utilizzi la comunicazione per sensibilizzare i cittadini mediante azioni mirate e differenziate a seconda dei soggetti.
Decisivo sarà il loro attivo coinvolgimento, come pure delle scuole, dei gruppi, delle associazioni, dell'ente parco Groane-Brughiera nella gestione e valorizzazione partecipata di questo importante bene comune.
Ci auguriamo che si giunga al prossimo 21 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, senza altri inutili e dannosi tagli affinché possa anche a Meda essere celebrata questa giornata con un effettiva e concreta volontà di tutela e con azioni reali che accrescano e proteggano il nostro patrimonio arboreo.
Esistono dunque opportunità innovative che andrebbero colte e applicate anche se sinora a Meda, continua a mancare, tanto nelle discussioni che nelle decisioni, la consapevolezza dell'importanza di una politica ambientale pubblica non separata da quelle di controllo dello sviluppo economico.

Meda 3-2-2020

Per il gruppo di IMPULSI – SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ

I portavoce
Gianluigi Cambiaghi
Alberto Colombo

martedì 14 gennaio 2020

DOV' È FINITO L’IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE MEDESE PER TUTELARE L’AREA LIBERA DI MEDA SUD ?


Comunicato stampa

Nell'incontro con l'amministrazione comunale del 29 aprile 2019 avevamo colto nelle parole del sindaco Santambrogio e degli assessori presenti (Bonacina e Mariani) la volontà di accogliere la proposta di Impulsi per l'inserimento dell'area verde agricola di Meda Sud nel PLIS GruBria con l’impegno  per avviarne l'iter d’inclusione.

All’oggi, non vi è nessuna azione formale nè tantomeno nessuna comunicazione in merito.

Dal primo confronto del 29 di aprile e da una nostra seconda richiesta di incontro del 26-09-2019 il tempo è passato e non ci risulta vi sia stato neppure l’inoltro di una lettera preliminare d'intenti all'ente parco con la quale costruire un percorso di avvicinamento e conoscenza.

In data 17/12/019 abbiamo tuttavia rinnovato all’Amministrazione la richiesta per un momento di confronto rispetto alle azioni allora proposte dal nostro gruppo ma ancora non v’è alcun riscontro di merito.

Constatiamo, con amarezza, come ancora una volta si disattendano le istanze, anche quando, paradossalmente queste richieste sono condivise e volte a tutelare un territorio e un paesaggio che ha subito da parte dell'uomo un processo, ancora in atto, di profonda trasformazione. 
Cambiamenti che hanno consumato pesantemente il suolo libero e compromesso la relazione con l'ambiente di cui è una risorsa fondamentale.

Non conosciamo i motivi di questa inerzia.Non sappiamo se l’amministrazione ritiene complesso l’iter visto che, con ogni probabilità, l'individuazione di aree da aggregare al PLIS dovrebbe passare con una variante – semplificata o ordinaria al PGT - e concluso con una deliberazione del consiglio comunale o se perchè ci troviamo di fronte al caso di una politica che non è semplicemente in grado o non vuole di gestire e programmare l'operatività degli uffici competenti.Qualunque siano le ragioni, noi d'Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà riteniamo che il Municipio rimane lo spazio in cui i cittadini possano concretamente partecipare alla realizzazione del proprio futuro per il fatto che si tratta del livello istituzionale non solo a loro più prossimo ma perchè decisamente appropriato. Certo è essenziale che le amministrazioni vadano oltre i meri annunci e le promesse che tali rimangono e che l’Istituzione e la macchina amministrativa smettano di porsi solo come autorità e centro di potere tradizionale, relegando la tutela dell’ambiente e degli ultimi spazi liberi quasi a fastidiose incombenze.



Il gruppo di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ


Le aree verdi libere a Meda Sud (quartiere Polo) da aggregare al PLIS GRUBRIA
Sul Cittadino del 18-1-020


Su Medinforma del 16-1-020



Sul Giornale di Seregno del 28-01-020